Ieri sera presso il “Cascinetto” di Stezzano, alla presenza dei sindaci dei cinque comuni del Distretto, Ascom e Confesercenti, si è tenuta la premiazioni di Maria Rosaria Tripodi vincitrice del concorso di idee per la realizzazione del logo ufficiale del Distretto del Commercio Morus Alba, in compartecipazione con Daniele Adobati.
L’idea che ha ispirato la creazione del logo ha origine dal nome stesso del distretto. Il Morus Alba o gelso bianco è un albero comparso nella pianura bergamasca intorno alla seconda metà del 1500 e diffusosi sempre più, fino a connotare significativamente il territorio ed il paesaggio rurale di quest’area. Da elemento naturale, in seguito, il gelso ha assunto anche una valenza commerciale, grazie alla raccolta delle sue foglie, principale nutrimento del baco da seta, il quale produce un bozzolo di seta grezza costituito da un filamento continuo di notevoli dimensioni.
Il filo che viene tessuto dal baco da seta è il simbolo di questa potente sinergia che unisce natura, uomo e mondo animale e che trova nell’attività commerciale un’espressione di sé assai importante.
“MORUS ALBA: IL FILO CHE UNISCE”: il logo è un filo che unisce i cinque territori comunali all’interno del Distretto, intessendo relazioni commerciali ma anche umane ed identitarie. Il filo unisce ed identifica i cinque Comuni, rappresentati da cinque cerchi di diverso diametro la cui posizione richiama la collocazione topografica. Ciascun Comune, oltre ad avere così una propria autonoma esplicitazione, entra in contatto con i Comuni partner lavorando in squadra per definire strategie comuni. Nel Distretto del Commercio Morus Alba i Comuni limitrofi di Azzano San Paolo, Grassobbio, Orio al Serio, Stezzano e Zanica fanno confluire le singole energie in un unico flusso (“filo”) conduttore, continuo, elastico e resistente, come quello della seta, che unisca le cinque realtà facendole crescere pur preservandone l’intrinseco e necessario carattere locale.
Disponibili nella galleria immagini i loghi finalisti.

